Pillar guide
Palletizzatori usati per linee di imbottigliamento
Un palletizzatore usato non è una commodity: è la macchina che chiude la tua linea, decide la stabilità del pallet in spedizione e impatta direttamente OEE e costo per pezzo. In questa guida trovi tutto quello che serve per scegliere bene sull'usato beverage: tipologie a strato e robotizzate, capacità reali (bph, casse/h, layer/min), pallet EPAL e schemi di strato, costruttori storici, e una checklist tecnica per evitare brutte sorprese.
Perché un palletizzatore usato (e quando non conviene)
L'usato conviene quando devi aumentare capacità in tempi rapidi, sostituire una macchina a fine vita, o aprire una nuova linea senza il lead time del nuovo. Funziona se la macchina è stata ispezionata, ha documentazione tecnica completa, schema CE in regola, ricambi disponibili sul mercato e un costruttore ancora attivo o ben supportato dal mercato dei terzisti. Non conviene quando si compra solo sul prezzo, senza ispezione, senza video in marcia, senza la garanzia che la macchina sia compatibile con il tuo pack, il tuo pallet e la tua altezza d'ingresso.
Palletizzatore a strato vs robotizzato
Il palletizzatore a strato (layer palletizer) compone uno strato completo su un piano di formazione e poi lo deposita sul pallet. È la scelta storica per linee beverage ad alta velocità con schema ripetitivo: cartoni di acqua e bibite, vassoi PET, fardelli termoretratti. Il palletizzatore robotizzato (cella con robot antropomorfo o cartesiano) prende invece il singolo pack o gruppo di pack e lo posiziona seguendo uno schema software-driven: è la soluzione giusta per SKU misti, formati instabili, prodotti delicati come bottiglie di vetro premium, oppure quando la cella deve servire più linee in poco spazio.
Ingresso alto vs ingresso basso
I palletizzatori a strato si dividono storicamente in due grandi famiglie: ingresso alto (high-level) e ingresso basso (low-level). Le macchine ad ingresso alto ricevono i pack a quota convogliatore alto e formano lo strato in piano, depositandolo verso il basso: layout compatto, throughput tipicamente più alto, ottime per linee veloci di acqua e soft drink. Le macchine a ingresso basso ricevono i pack a quota operatore, formano lo strato e poi sollevano il pallet: più semplici da gestire e da manutenere, indicate per linee a velocità medio-bassa, multi-formato o con pack delicati.
Come si legge la capacità: bph, casse/h, layer/min
Le schede tecniche dei palletizzatori usati nel beverage usano unità diverse a seconda del costruttore e dell'epoca. I bph (bottles per hour) descrivono la capacità della linea a monte; le casse/h (cases per hour) descrivono la capacità di palletizzazione a valle; i layer/min (strati al minuto) descrivono il ritmo del piano di formazione. Per non sbagliare, riconduci sempre la prestazione al tuo formato (bottiglia, cassa, vassoio), al numero di pezzi per pack, allo schema pallet richiesto e all'altezza pallet finita. Una macchina dichiarata 14.000 bph su 1,5 L PET non è automaticamente 14.000 bph sul tuo formato 0,5 L vetro.
Pallet, schemi di strato e formati gestiti
Lo standard di riferimento è il pallet EPAL/EUR 800x1200 mm, altezza 144 mm, carico utile 1.500 kg. Molte macchine gestiscono anche il 1000x1200 (industrial pallet) e formati custom. Lo schema di strato (mosaic, brick, column, pinwheel) cambia in base al pack e va sempre verificato sul software del palletizzatore: alcuni costruttori forniscono libreria schemi pre-caricati, altri richiedono parametrizzazione su PLC. Per linee miste è essenziale verificare quanti schemi può memorizzare la macchina e quanto è semplice il cambio formato.
Cosa significa davvero macchina ricondizionata
Sul mercato dell'usato beverage la parola 'revisionato' viene usata in modo molto largo. Una macchina ricondizionata seria include: smontaggio e pulizia gruppi, verifica e sostituzione dei componenti soggetti a usura (cuscinetti, catene, motoriduttori, cilindri pneumatici), revisione del quadro elettrico e aggiornamento PLC se necessario, prova di marcia documentata con video, manualistica e schema elettrico forniti, conformità CE verificata e una garanzia dichiarata (sul mercato italiano dell'usato beverage si vedono spesso 6 mesi). Se mancano questi elementi, stai comprando 'usato as-is', non ricondizionato.
E i depallettizzatori usati?
Nelle linee beverage il palletizzatore lavora quasi sempre in coppia con un depallettizzatore a monte, che destratifica i pallet di bottiglie vuote (vetro a rendere o nuovo) o di cartoni. Anche qui valgono le stesse logiche: a strato per alta velocità su formato fisso, robotizzato per flessibilità su formati misti. Quando si cambia palletizzatore conviene valutare se rivedere anche il depalletizzatore, per evitare colli di bottiglia in coda o in testa linea.
Tipologie di palletizzatori usati
Le tipologie più diffuse sul mercato dell'usato beverage. I range bph sono indicativi e variano in base a formato, pack e schema di strato.
| Tipologia | Descrizione | Ideale per | BPH |
|---|---|---|---|
| Layer ingresso alto | Forma lo strato in alto e lo deposita verso il basso. Layout compatto e ad alta cadenza. | Acqua, soft drink, PET | 8.000–36.000 bph |
| Layer ingresso basso | Forma lo strato a quota operatore, solleva il pallet. Più accessibile e manutentibile. | Birra, vetro, multi-formato | 3.000–14.000 bph |
| Robot antropomorfo | Cella robot 6 assi con organo di presa dedicato (vacuum, pinza, fork). | SKU misti, vetro premium, casse pesanti | 700–6.000 bph |
| Robot cartesiano / portale | Robot a portale per pallet pesanti, schemi grandi o multi-pallet contemporanei. | Pallet industriali, multi-linea | 1.500–9.000 bph |
| Palletizzatore a fardelli | Specifico per fardelli termoretratti di acqua e bibite, con piano formatore dedicato. | Acqua PET in fardelli | 10.000–24.000 bph |
| Cella mista palletizzatore + filmatrice | Isola integrata con avvolgipallet/cappucciatrice in linea per pallet pronti spedizione. | Spedizione diretta, alta rotazione | Variabile |
Schemi di strato più usati
Lo schema di strato decide stabilità del pallet, riempimento del piano e tenuta in trasporto. I più frequenti nel beverage:
Column stack
Tutti i pack allineati in colonna. Massimo riempimento, minima stabilità: serve filmatura accurata o cappuccio termoretraibile.
Brick / interlock
Strati ruotati di 90° l'uno rispetto all'altro. Migliore stabilità, leggera perdita di area utile. È lo schema più comune per cartoni e vassoi.
Pinwheel
Pack disposti a girandola attorno a uno spazio centrale. Ottimo per cartoni quadrati o quasi quadrati con buona stabilità senza intercalari.
Mosaic
Schema misto su misura del pack, generato dal software del palletizzatore. Indispensabile per pack non standard o vassoi wrap-around.
Principali costruttori storici
Nel mercato dell'usato beverage si incontrano regolarmente macchine di questi costruttori. La presenza di ricambi e supporto tecnico in Europa è uno dei fattori chiave per valutare un usato.
Palletizzatori e end-of-line per beverage, storicamente diffusi in linee acqua e soft drink.
End-of-line integrato, palletizzatori a strato e robotizzati, fardellatrici.
Palletizzatori e cellule robotizzate, forte presenza nel beverage e food.
Robot antropomorfi 6 assi usati in moltissime celle di palletizzazione integrate.
Robot industriali per palletizzazione, anche su formati pesanti e schemi misti.
Robot per palletizzazione (serie M e R), molto diffusi in celle robotizzate end-of-line.
Linee complete beverage, palletizzatori integrati di alta gamma su acqua, birra e soft drink.
End-of-line per beverage e birra, palletizzatori a strato di taglia industriale.
Checklist tecnica prima dell'acquisto
I punti minimi da verificare su un palletizzatore usato prima di firmare:
- ✓Anno di costruzione, ore di lavoro stimate e numero di formati realmente girati.
- ✓Compatibilità con il tuo pack (cartoni, vassoi, wrap-around, fardelli, casse) e con il pallet (EPAL 800x1200 o 1000x1200).
- ✓Schemi di strato disponibili in libreria e tempo di cambio formato.
- ✓Stato del quadro elettrico, PLC, marca e versione (rischio obsolescenza ricambi).
- ✓Disponibilità di ricambi originali o equivalenti sul mercato europeo.
- ✓Manualistica completa, schema elettrico, schema pneumatico, certificazione CE.
- ✓Video o test in marcia con prodotto reale, possibilmente sul tuo formato.
- ✓Garanzia dichiarata, condizioni di smontaggio, trasporto e installazione.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra ingresso alto e ingresso basso?
- L'ingresso alto riceve i pack a quota convogliatore alto e forma lo strato in piano, depositandolo verso il basso: throughput più alto, layout compatto. L'ingresso basso riceve i pack a quota operatore e solleva il pallet: più semplice, più adatto a multi-formato e velocità medio-basse.
- Cosa cambia tra wrap-around, vassoio e fardello?
- Il wrap-around è un cartone avvolto attorno ai pack chiuso solo sui lati lunghi. Il vassoio è una base di cartone con bordo basso, usato spesso con shrink film. Il fardello è il pacco tenuto insieme solo da pellicola termoretratta. Ogni pack richiede un piano formatore e uno schema di strato compatibili.
- Posso usare lo stesso palletizzatore su pallet 800x1200 e 1000x1200?
- Spesso sì, ma va verificato. Cambiano la corsa di traslazione, gli schemi di strato in libreria e a volte gli organi di presa o le guide del piano. Sull'usato è prassi chiedere al costruttore o al ricondizionatore quali pallet sono già stati gestiti dalla macchina.
- Quante ore lavora normalmente un palletizzatore beverage?
- In linee 24/7 una macchina ben mantenuta lavora decine di migliaia di ore senza problemi strutturali. Sul telaio meccanico l'usura è bassa: ciò che conta davvero è lo stato di PLC, sensoristica, pneumatica e sicurezze, perché è lì che si concentra l'obsolescenza.
- Serve un retrofit prima di rimettere in produzione una macchina anni '90?
- Spesso sì, almeno sulla parte elettrica e sulle sicurezze: nuovo PLC, HMI moderna, aggiornamento delle barriere e dei circuiti di sicurezza alla normativa attuale. La meccanica, se ben tenuta, può durare ancora molti anni.
- Quanto è critico il depalletizzatore a monte?
- Quanto il palletizzatore a valle. Se il depalletizzatore non destratifica al ritmo richiesto, l'intera linea va a vuoto. Quando si cambia palletizzatore conviene verificare anche il depalletizzatore, soprattutto su linee 24/7.